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Citazioni
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Tuesday, 01 June 2010 15:38 |
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Non bisogna credere a quelli che ti dicono che per apprezzare le cose della vita, bisogna farsi il culo. Non è vero. Ti vogliono fottere. IL PIACERE E’ UNA RELIGIONE E IL CORPO E’ IL SUO SANTUARIO.
Sono uniti da un arco voltaico che fonde le loro individualità, che li trasforma in metà imperfette di un essere completo. Solo insieme saranno felici come angeli con un’ala sola, dal loro abbraccio ci sarà il volo e il paradiso.
Non pensare a niente è molto difficile. Ci provi, ti strizzi le meningi e ti metti a pensare che non devi pensare a niente e ti sei già fottuto perché questo è un pensiero
E non è vero quello che dicono che sbagliando s’impara, non è assolutamente vero, esistono persone che sbagliando non imparano proprio niente, anzi, continuano a sbagliare convinte di essere nel giusto e con la gente così, di solito, la vita è cattiva, ma anche questo d’altronde non significa nulla, perché queste persone sopravvivono ai loro errori e vivono e crescono e amano e mettono al mondo altri esseri umani e invecchiano e continuano a sbagliare |
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Wednesday, 10 February 2010 10:49 |
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Se sapete che per esser per me quale siete voi per voi stesso, e io per voi quale sono per me, ci vorrebbe che io, dentro di me, vi dessi quella stessa realtà che voi vi date, e viceversa; e questo non è possibile? Mi sentii a un tratto confitti nell’anima due paia d’occhi come quattro pugnali avvelenati Ciascuno vuole imporre agli altri quel mondo che ha dentro, come se fosse fuori, e che tutti debbano vederlo a suo modo, e che gli altri non possano esservi se non come li vede lui Si guarda vivere nello specchio che gli aveva rilevato l’immagine di sé fruita dagli altri, che non sa più di essere qualcuno e impara ad essere tutti; che muore e nasce in ogni istante perché ha rinunciato alla memoria; che da soggetto si fa oggetto più o meno rilevante del mondo |
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Wednesday, 10 February 2010 10:37 |
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Il volto gli si illividì e il sangue sparì come sabbia inghiottita dall’alta marea L’odore d’incenso, l’odore di migliaia di funerali di migliaia di battesimi, il dolce odore della morte e quello aspro della vita mescolati nelle narici, il bisbiglio attutito delle candele accese Il sonno del corpo, la fuga della mente, la morte della memoria, l’annientamento del dolore, la fantasticheria, profonda e silenziosa, della fede. Ave maria e Ave Maria. Ecco la sua ragion d’essere. |
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Monday, 11 May 2009 15:46 |
E’ un mondo psicotico, quello in cui viviamo. I pazzi sono al potere. Forse se uno sa di essere pazzo, allora non è pazzo. Oppure può dire di essere guarito, finalmente. Si risveglia. Credo che poche persone si rendano conto di tutto questo. Persone isolate qa e là. Ma le masse …che cosa pensano? Sono convinte di vivere in u mondo sano di mente? Oppure intravedono, intuiscono in qualche modo la verità?
Non è forse vero che nessun uomo dovrebbe essere lo strumento dei bisogni di un altro?
La loro visione: è cosmica. Un astrazione: la razza. Popolo, terra, sangue, onore,. Non l’onore degli uomini degni d’onore, ma l’onore stesso: per loro l’astratto è reale, e il reale è l’invisibile. E ‘i senso dello spazio e del tempo. Essi vedono attraverso il “qui” e “ora”, nell’enorme e nero abisso che c’è al di là, nell’immutabile. E questo è fatale alla vita. Perché alla fine non ci sarà più vita; una volta c’erano soltano le particelle di polvere nello spazio, gli ardenti gas di idrogeno, e niente più, e così tornerà ad essere. Questo è un intervallo, un attimo. Il processo cosmico procede a grandi passi , frantumando la vita e riducendola di nuovo a granito e metano; la ruota gira sempre, per tutta la vita. E’ tutto temporaneo. E loro, questi pazzi, rispondono al granito, alla polvere, al desiderio dell’inanimato. E io, penso, so perché. VOGLIONO ESSERE GLI AGENTI, NON LE VITTIME DELLA STORIA. Si identificano con la potenza di Dio e credono di essere simili agli dei. Questa è la loro pazzia di fondo. Sono sopraffatti da qualche archetipo; il loro ego si è dilatato psicoticamente al punto che non sanno più dire dove cominciano loro e dove finisce la divinità; è l’ego gonfiato a dismisura, fino all’estremo….la confusione di colui che adora e colui che è adorato. L’uomo non ha divorato Dio; Dio ha divorato l’uomo. Quello che non comprendono è l’impotenza dell’uomo. Io sono debole, piccolo, senza la minima importanza per l’universo. L’universo non si accorge di me , ed io vivo senza esser visto. Ma perché questo deve esser un male? Non è meglio così? Gli dei distruggono coloro di cui si accorgono. Se sei piccolo potrai scampare dalla gelosia di chi è grande.
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Wednesday, 12 November 2008 14:31 |
Era uno di quei tipi contraddittori che amano il bosco e la vita selvatica e che, al tempo stesso, sparano a qualsiasi cosa che non sia già imbalsamata….e se per caso la luce avesse scintillato negli occhi di un roditore impagliato, avrebbe sparato anche a quello. Era un cacciatore tanto vorace che mio padre lo adorava come esempio per farmi capire ome non sarei dovuto diventare. Era ferma convizione di mio padre (e ora la penso esattamente come lui) che la caccia non fosse uno sport. Se gli animali potessero rispondere al fuoco, allora lo sarebbe. E’ giustificabile soltato per procacciarsi il cibo, nient’altro. ALTRIMENTI E’ SOLTATO VOGLIA DI UCCIDERE PER METTERE UNA PIETRA SU CIO’ CHE ANCORA SI AGITA NEL PROFONDO DEI NOSTRI ANIMI PRIMITIVI.
Se anche avessi camminato per dieci chilometri intorno a un pascolo di mucche per tenermi il letame lontano dalle scarpe, sarei comunque riuscito a trovare un mucchietto fresco di merda di cane in cui mettere il piede.
Non eri particolarmente coraggioso, allora, Hap. Eri giovane e stupido e troppo idealista. E sei ancora gli ultimi due, acnhe se la parte sull’idealismo si è un po’ deteriorata. A volte temevo di conoscere già il significato della vita. Era l’incarnazione della semplicità. Si nasce per moltiplicarsi, poi si muore. Nel mio caso, o almeno così sembrava, ero nato solo per morire.
Fai un respiro profondo, Hap. E’ soltanto il perfetto stereotipo del bifolco ignorante. Li hai già conosciuti, quelli comelui. Niente che tu possa dire cambierà mai il loro modo di pensare. Niente, a parte la morte, li cambierà mai.
Nessuno è qualcosa di più che un essere umano. Solo che alcuni esseri umani sono meglio di altri, ma anche gli esseri umani migliori sono pur sempre soltanto esseri umani
Me ne resto lì e ascolto il battito del mio cuore, contando i secondi che scompaiono dalla mia vita anticipandone altri di là a venire.
Poi il mondo si immobilizzò. Eravamo come mosce preistoriche nell’ambra.
Aveva un sorriso contagioso come la sifilide. |
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