L’impatto

On dicembre 30, 2011, in Blog, by WM
Quando pensi che sia dura emigrare, in realtà lo è ancora di più. Ci sono alcune cose a cui non si pensa, come ad esempio il mezzo di trasporto, l'accento locale, la solitudine e la mancanza di casa, comportamenti completamente differenti da quelli che conoscevi prima. Il primo impatto è di novità, e quindi l'energia non manca e fai le prime cose, quelle più banali. Conto in banca, Sim per il cellulare, alloggio definitivo, capisci come spostarti. Tutte cose semplici, ma che richiedono almeno una o due settimane. Poi inizi a cercare un lavoro, anche se magari non hai fretta perché hai qualche risparmio, ma restare da soli e non fare niente è deleterio. Il visto non aiuta di certo a trovare lavoro, quindi bisogna triplicare gli sforzi e non abbattersi. La mia idea di partenza è quella di trovare un lavoro qualsiasi da fare nel weekend e durante la settimana cercare nel mio settore. Il caldo è un aspetto piacevole in questo periodo, ma quando il sole picchia, lo fa veramente. Sembra quasi che ti morda. Le spiagge però sono di una bellezza devastante, che ti lasciano senza parole. Sembra di essere catapultati in un universo parallelo, dove la natura è ancora predominante e le persone non esistono. Il grosso vantaggio di abitare qua, è che in poche ore dalla città, si possono raggiungere posti incredibili. Le novità di un ambiente totalmente differente aiuta a crescere. Si incontrano molte persone, e lo scambio di idee è continuo. Non sai mai cosa capiterà il giorno successivo o chi incontrerai. Mi vengono in mente quelle persone che si conoscono dalle scuole medie ed escono ancora insieme dopo 20 anni. Gran cosa, per carità, ma purtroppo si rimane sempre fermi allo stesso punto.
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