Solitudine

On luglio 24, 2012, in Blog, by WM
C'è chi sta meglio da solo, c'è chi sta bene solo quando è con qualcuno, e chi (come me) avrebbe bisogno dell'uno e dell'altro. Cambiare paese o anche solo città comporta molto spesso un rovescio della medaglia non da poco: essere quasi sempre solo con i propri pensieri. Non basta essere in mezzo ad una folla o al cinema per non sentirsi l'ultimo superstite sulla faccia della terra, colpita da chissà quale virus letale. Quello che veramente manca è un vecchio, o magari nuovo, amico per condividere esperienze e avere un dialogo per sentirsi socialmente integrati in qualche meccanismo. Anche nell'aspetto pratico, se si è soli cosa si può fare dopo aver esaurito, ad esempio, la parte perlustrativa della città? Cercare di farsi nuovi amici non è semplice, anche se si lavora...tutti ovviamente hanno degli impegni e difficilmente ti chiederanno di uscire, a meno di un particolare interesse. Con il tempo l'uomo fa l'abitudine a tutto e quindi si trova una certa serenità anche in quelle situazioni che si cercavano di evitare. E' anche vero che non avendo la bacchetta magica, bisogna avere pazienza e cercare di dirigere i nostri sforzi verso una direzione ben precisa. Quella della condivisione. Dopo diverse esperienze sono certo di poter affermare che quel film non si sbagliava: la felicità è autentica solo se condivisa Quando condividi un pensiero o un momento, allora diventa reale.
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